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FAN - Diffusione della cultura Liberty ed Art Nouveau
IL FASCINO TERMALE NEL PRIMO ‘900

Il trionfo liberty a Merano: il Kurhaus

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Il fascino della belle époque è ancora molto presente a Merano, anzi proprio gli edifici e le opere urbanistiche che vennero realizzate in quei anni hanno caratterizzato lo sviluppo futuro della città altoatesina. Gli anni incastonati tra il 1870, primo soggiorno dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, e il 1914, inaugurazione del nuovo Kurhaus, sono paragonabili a un incubatore di modernità: Merano grazie ai lampioni a gas (1873) e all’elettricità (1898) sopraggiunta poco dopo, divenne uno delle più rinomate stazioni climatiche di fine ottocento. Il fischio del vapore delle locomotive, lo sferragliare dei tram e il gracchiare dei grammofoni cambiarono la colonna sonora della quotidianità. In quel periodo, oltretutto fu “inventato” il tempo libero. Merano, allora, divenne una località di soggiorni curativi, un luogo frequentato dall’élite in cerca di riposo, una città consacrata alle benedizioni mediche del tempo. 

Già prima della costruzione delle Terme e grazie ai numerosi soggiorni dell’imperatrice Elisabetta d’Austria,  e di altri nobili da tutta Europa, sorsero eleganti hotel e palazzi riconducibili all’Art Nouveau tra i più belli di tutto l’arco alpino. Tra questi ricordiamo il Pavillon des Fleurs, il Kurhaus e il teatro Puccini.
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Nel 1874 venne inaugurato il Pavillon des Fleurs, giunto invariato ai giorni nostri, mentre un grande ampliamento fu previsto nel 1913 a cura di Friedrich Ohmann, architetto di scuola tedesca Jugendstill, che progettò la Rotonda e il sontuoso salone Kursaal che funge da lussuoso foyer. Il Kursaal e la galleria di collegamento, rendono a tutt’oggi l’intero edificio ancora più elegante rispetto alla costruzione originale del 1874. Il grande salone, il Kursaal (di 800 metri quadrati), è il vero cuore pulsante dell’opera, impreziosito di affreschi realizzati da Rudolf Jettmair, Alexander Rothaug, Orazio Gaigher e da ornamenti floreali e ampie vetrate in stile liberty. All’esterno una grande terrazza percorre l’edificio in tutta la sua lunghezza, aprendosi verso la Passeggiata Meranese Lungo Passirio, cuore pulsante della cittadina altoatesina. 

All'interno del Kursaal si tenne, il 23 novembre 1969, lo storico congresso della Südtiroler Volkspartei durante il quale venne approvato, a stretta maggioranza, il cosiddetto pacchetto per l’Alto Adige, storica tappa dell'autonomia altoatesina. Oggi, il Kursaal ospita avvenimenti culturali e mondani, convegni, mostre, celebrazioni e serate di gala ed è accessibile solo durante queste manifestazioni.
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Nella foto la Wandelhalle, il porticato in stile liberty lungo la Passeggiata d’Inverno. Al suo interno ai dipinti si affiancano targhe e busti in memoria di personalità che contribuirono allo sviluppo della stazione climatica.

Dunque perché non vistare Merano; qui le Terme sono aperte tutto l’anno e a pochi passi dalla città si può raggiungere la stazione sciistica di Merano 2000. Poi, in estate ma anche in ogni stagione, si possono fare romantiche camminate o escursioni più impegnative vicino a Merano o nelle vallate altoatesine circostanti.
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