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FAN - Diffusione della cultura Liberty ed Art Nouveau
SUGGERIMENTI LIBERTY
ALPHONSE MUCHA. UN TRIONFO DI BELLEZZA E SEDUZIONE
Qualche “nota” musicale intorno a Mucha

Nelle sale del prezioso Palazzo Bonaparte a Roma, fino all’8 marzo 2026 nella più ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha, ci si può immergere nell’arte e nella musica, assaporando il gusto dell’epoca attraverso tutti i sensi.
Siamo alla fine dell’800. Il clima di benessere si alimenta di nuove tecnologie, viaggi e pubblicità. Le Esposizioni Internazionali sono una grande occasione di scambi culturali. Architetti e artisti trovano nella natura una nuova ispirazione, quasi a voler contrastare questo nuovo mondo fatto di “macchine”.
Anche i musicisti realizzano un diverso modo di comporre, introducendo nuovi effetti armonici ed elementi rilevati dalla conoscenza delle civiltà asiatiche ed orientali.
Alphonse Mucha - Le pietre preziose: Ametista 1900 - © Mucha Trust 2025
Sulla scena musicale europea sono evidenti i cambiamenti: si conclude la grande generazione romantica di Wagner, Liszt e Brahms. Cajkovskij termina la Sinfonia “Patetica” nel 1893, toccando le più alte vette romantiche, e Debussy crea “nuovi colori” sensuali e dissonanti nel brano orchestrale “Prélude à l’après midi d’un faune” su versi del poeta Mallarmé. Eseguito per la prima volta nel 1894, questo capolavoro è considerato il prototipo dell’impressionismo musicale.

Giovanni Boldini - Il pianto (Ritratto di giovane donna) 1911 circa - Foto: Luca Gavagna
© Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
Ed è proprio nella Belle Époque e nel rapido decadimento successivo che le composizioni di Reynaldo Hahn (1874-1947) si possono considerare un perfetto esempio del rapporto tra modernità e tradizione. Il compositore, noto come “le Roi des Salons” nel tempo in cui Boldini ammaliava “le Tout-Paris” con i suoi colori vibranti, ci regala un’affascinante descrizione dell’epoca con la raccolta pianistica di 53 brani “Le Rossignol éperdu” (poèmes, 1899-1910).
Non di meno il nome di Sarah Bernhardt è associato ai “primi ricordi teatrali” di Reynaldo Hahn, e la stima profonda tra i due artisti, anche se Reynaldo di trent’anni più giovane, si manifestò in continuazione.

Divano angolare - Carlo Zen - Collezione FAN
La ricerca di nuovi rapporti timbrici e coloristici, ci introduce alla lirica emozionante di Giacomo Puccini, ricca di armonie audaci e tensioni drammatiche. Dopo i successi teatrali della Divina Bernhardt, tra cui “La Tosca”, ci fa piacere immaginare che Alphonse Mucha, a Parigi o a New York, abbia assistito ad una esecuzione dell’opera lirica “Tosca” di Puccini (su libretto di Illica e Giacosa) tratta dallo stesso dramma “La Tosca” di Victorien Sardou.

Manifesto per Tosca di Giacomo Puccini - Leopoldo Metlicovitz
Anche la musica ceca di Antonín DvoÅ™ák (1841-1904), ricca di temi etnici e vitalità ritmica, fa parte della dote lasciata dal gusto Art Nouveau. DvoÅ™ák, noto per le sue Sinfonie, e in particolare per la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo mondo”, lega con raffinata scrittura i contenuti nazionalistici e le influenze popolari e moderne. Anche il quartetto per archi n.12 in fa magg. op.96 “Americano” è frutto di questa libertà.
Dopo l’impeto patriottico sfociato nell’Epopea Slava, nel 1929 Mucha dipinge un’opera ad olio considerata un’ode ai compositori della sua patria ed intitolata “Pantheon della musica ceca”, in cui gli angeli celebrano i compositori cechi, con al centro BedÅ™ich Smetana (1824-1884) e alla sua destra Antonín DvoÅ™ák (1841-1904).

Musique de Edmonde Missa Marquisette - Gavotte Illustration de Mucha
Brani consigliati per l’ascolto:
Claude Debussy (1862-1918) - Prélude à l’après midi d’un faune K.Masur, N.Y.Philharmonic O.
Reynaldo Hahn (1874-1947) – Le Rossignol éperdu, Cristina Ariagno, piano solo
Giacomo Puccini (1858-1924) – da Tosca - Vissi d'Arte, Angela Gheorghiu
Antonín DvoÅ™ák (1841-1904) – Quart. per archi n.12 in fa magg.op.96 “Americano”,
Dover Quartet (Fondazione Arte Nova)
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